Regolamento d’Istituto

 

 

REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE

“C. SALUTATI”

Art. 1
Premessa


L’Istituzione scolastica è una comunità educativa che ha come meta la promozione e la valorizzazione umana, sociale, civile, culturale e professionale dei suoi componenti e dei cittadini in generale.
I fini perseguiti dall’istituzione scolastica sono quelli sanciti dalla Carta costituzionale della Repubblica italiana:
· dirimere gli ostacoli che impediscono il godimento della piena cittadinanza;
· favorire l’integrazione sociale e l’eguaglianza civile;
· diffondere l’istruzione con specifiche azioni di insegnamento;
· realizzare la formazione culturale e professionale nel rispetto del diritto all’apprendimento e dei basilari principi di libertà, comprensione e solidarietà tra gli esseri umani.
L’intera comunità scolastica, in solidale collaborazione, agisce per un’educazione al senso dei valori, cura la formazione della persona, controlla e sostiene, attraverso gli organi di gestione, l’efficienza dell’organizzazione e l’uso ordinato degli strumenti sociali e tecnici della propria attività. Per l’ordinata dinamica della scuola, il Consiglio d’Istituto, con la Giunta Esecutiva, è chiamato ad una puntuale opera di vigilanza e di previsione.

Art.2
Gli organi Collegiali e le disposizioni generali sul loro funzionamento


Gli Organi Collegiali:
· si adoperano al fine di creare un clima di rapporti civili;
· contribuiscono alla elaborazione e alla realizzazione dell’offerta formativa;
· favoriscono il funzionamento dell’Istituzione scolastica e il rispetto delle regole che autonomamente l’Istituto si è dato.
Gli Organi Collegiali assicurano:
· continui e proficui rapporti tra scuola e famiglia;
· un ambiente formativo libero da pregiudizi di sorta;
· un servizio educativo adeguato alle finalità istituzionali;
· una gestione amministrativa e finanziaria trasparente e coerente con gli obiettivi delProgramma annuale e del Piano dell’Offerta Formativa.
La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, non inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni. Per eventuali convocazioni con carattere straordinario e indilazionabile il preavviso può, di norma, ridursi a due giorni. La convocazione deve essere effettuata con lettera e mediante affissione all’albo; in ogni caso l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. La lettera e/o l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale è redatto un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su apposito registro a pagine numerate.


Art.3
Programmazione delle attività degli Organi Collegiali


Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri. I tempi e le modalità dei Consigli di classe e gli incontri tra docenti e genitori degli alunni saranno stabiliti all’inizio di ogni anno scolastico dal Dirigente Scolastico e approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.

Art.4
Formazione delle classi


Per la formazione delle classi prime verrà usato il seguente criterio:

classi omogenee per valutazioni finali e scuole di provenienza.

Operativamente i passaggi da compiere sono:
· suddividere gli studenti nei quattro gruppi di livello: 6, 7, 8, 9-10, ripetenti del Liceo o di altri istituti superiori;
· gli alunni diversamente abili saranno inseriti nelle classi in maniera uniforme, tenendo conto dei bisogni dello studente;
· all’interno di ogni gruppo suddividere gli studenti per scuola di provenienza,
· comporre gruppi di studenti in base alle richieste di voler stare in classe con altri studenti, fino a un massimo di 4/5,
· aggregare i gruppi di studenti così ottenuti fino a formare il numero di classi in organico di fatto, procedere, entro luglio, al sorteggio pubblico della lettera della sezione da assegnare ad ogni gruppo classe formato.
Qualora, per carenza del numero degli studenti, non si possa evitare lo smembramento di una classe, si procederà con l’osservanza dei seguenti criteri:
· le operazioni di accorpamento devono svolgersi entro il mese di luglio;
· il numero degli studenti di una classe è conteggiato addizionando i seguenti numeri relativi allo scrutinio di giugno: studenti promossi, studenti sospesi, studenti della classe successiva dello stesso corso che siano risultati respinti. Gli studenti respinti saranno conteggiati per corso di appartenenza e solo se non abbiano chiesto il trasferimento di Istituto o di sezione, in tal caso verranno conteggiati all'interno della nuova sezione;
· quando tutte le classi hanno un numero di studenti pari o superiore a 18, sarà soppressa la classe che è rimasta con il minor numero di alunni fra quelle che non hanno corso completo;
· quando una o più classi sono al di sotto di 18 studenti, sarà soppressa quella che è rimasta con il minor numero di studenti;
· nel caso che vi siano classi con ugual numero di studenti, sarà soppressa quella che perderà il sorteggio.
Quanto sopra è valido, fatti salvi i condizionamenti imposti dalle lingue studiate e dalla normativa vigente. Le classi in cui siano presenti studenti che seguono un corso sperimentale (ad esempio P.N.I.) non dovranno essere smembrate.
Per i ripetenti si evitino le concentrazioni, pur tenendo conto delle loro richieste e della continuità didattica.
Nell'eventualità che sia necessario non accettare la domanda di iscrizione di alcuni alunni, essi potranno essere accettati soddisfacendo in ordine i seguenti criteri:
· voto di uscita dalla Scuola Media;
· parentela fino al 2° grado (fratello/sorella) con studenti frequentanti;
· residenza nello stesso comune della sede scolastica o comuni contigui;
· comuni viciniori.
Di norma, gli studenti che seguano il Protocollo di accoglienza per alunni non italofoni, dovranno rimanere nello stesso corso finché si applichi a loro detto protocollo.

Art. 5
Ingresso nell’istituto


La scuola viene aperta con 15 minuti di anticipo sul suono della prima campana, salvo casi di condizioni atmosferiche particolarmente avverse.
Gli alunni che aspettano il suono della prima campanella all’interno del cortile devono seguire le normali regole di comportamento.
Il primo suono della campana segnala l’ingresso degli studenti e degli insegnanti nelle aule; il secondo suono indica l’effettivo inizio della prima ora di lezione.
I docenti devono ottemperare all’obbligo di sorveglianza con la presenza in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (art. 27 del C.C.N.L. 2006/09: “Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.”); la eventuale inosservanza di tale norma contrattuale ha anche rilevanza disciplinare.


Art. 6
Orario delle lezioni

L’orario delle lezioni è formulato dal Dirigente scolastico, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto e delle proposte del Collegio dei Docenti.


Art. 7
Vigilanza sugli alunni e responsabilità dei docenti


La vigilanza durante l’intero periodo di permanenza degli alunni nella scuola è demandata, in via normale, al personale docente il quale diviene, in tal modo, responsabile sotto il profilo penale, civile, ed amministrativo, degli eventuali danni causati o subiti dagli alunni. Si ricorda peraltro che la responsabilità professionale dei docenti emerge solo in presenza di dolo o colpa grave nell’esercizio della vigilanza sugli alunni stessi (ex artt. 2047 e 2048 C. C. – ex art. 61 della Legge n. 312 del 11 luglio 1980).
In tutte le altre situazioni, in presenza di danni al materiale didattico, all’arredamento e all’edificio scolastico, saranno chiamati a rispondere gli alunni responsabili, se individuati.
Nell’impossibilità di una loro identificazione, saranno chiamati a rispondere dei danni gli studenti della classe o dell’intero Istituto dove i fatti sono rilevati.
Durante l’intervallo delle lezioni la sorveglianza degli alunni e quindi la relativa responsabilità è a carico del docente dell'ora di lezione precedente all'intervallo, all’interno della classe. Le pertinenze dell'Istituto saranno sorvegliate dai collaboratori scolastici. Tale disposizione può essere modificata da un piano di sorveglianza prestabilito dal Dirigente Scolastico.
La sorveglianza degli alunni durante l’ingresso e l’uscita dalle aule è affidata ai docenti che hanno lezione rispettivamente alla prima e all’ultima ora.
Il personale di servizio collabora con i docenti per la sorveglianza, in particolare nella vigilanza presso la porta dell’Istituto durante l’ingresso e l’uscita degli studenti; durante l'intervallo o altri momenti in cui l'attività didattica si svolga in maniera difforme dalla normalità il personale di servizio svolge l’attività di sorveglianza insieme a rappresentanze di studenti designati a tale scopo preferibilmente maggiorenni.
Resta inteso che il funzionamento e l’ordine della scuola sono soprattutto affidati al senso di responsabilità degli alunni, alla loro buona educazione, alla loro maturità civile.
Ai fini del superamento di situazioni di emergenza derivanti da assenze di docenti e in considerazione degli obblighi organizzativi, di controllo e di custodia da parte dell’Amministrazione (ex artt. 2043 e 2051 C.C.) è consentito, laddove non sia possibile disporre di un docente per la relativa supplenza, adottare soluzioni organizzative che prevedano l'affidamento per la sola sorveglianza ai docenti di Educazione Fisica che svolgano lezione in palestra o anche lo smistamento degli alunni della classe del docente assente in altre classi. Resta inteso che il docente a cui siano affidati gruppi di studenti provenienti da altre classi ha, nei loro confronti, il solo obbligo di vigilanza; rimangono attivi gli altri obblighi nei confronti dei propri studenti.
Gli alunni che si recano nei laboratori o in altri ambienti per attività didattiche e/o alternative devono essere accompagnati all’andata e al ritorno dai docenti che fanno uso di quei locali e gli spostamenti devono avvenire in ordine e in silenzio e completarsi entro un breve periodo dal suono della campana.
L’Istituto non risponde degli oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati dagli allievi, pur impegnandosi ad evitare, mediante la vigilanza di tutto il personale, che accadano furti o danneggiamenti. Viene consigliato di non portare a scuola oggetti di pregio amovibili.

Art. 8
Uscita dalla classe durante le ore di lezione


Durante le ore di lezione gli studenti solo per motivi di effettiva necessità possono uscire dalla classe, per un brevissimo periodo, con il consenso del docente; in ogni caso dovrà essere assolutamente evitata la possibilità di fare uscire dalla classe più alunni contemporaneamente, provocando così deprecabili assembramenti nei bagni e nei corridoi.
Durante il cambio dell’ora gli studenti dovranno rimanere nelle aule e non uscire nei corridoi. Resta inteso che i docenti assicureranno la puntualità nei cambi di orario fra una lezione e l’altra, anche al fine di evitare che gli alunni escano dalle aule. I docenti a disposizione per la sostituzione dei colleghi assenti, sono tenuti al rigoroso rispetto dell’orario di servizio e allo svolgimento di attività didattiche adattate alla classe in cui svolgono sostituzione.

Art. 9
Entrate ed uscite fuori-orario

Gli alunni sono tenuti al più rigoroso rispetto dell’orario scolastico.
Gli alunni in ritardo di un massimo di cinque minuti dal suono della seconda campanella, sono ammessi in classe dal docente della prima ora; detti alunni porteranno la giustificazione per il ritardo entro il giorno successivo. Gli alunni che hanno un ritardo superiore, aspetteranno in portineria l’inizio della seconda ora e porteranno la giustificazione per il ritardo entro il giorno successivo. In via ordinaria non è consentito entrare dopo l’inizio della seconda ora.
Gli alunni potranno al massimo essere ammessi in ritardo a scuola due tre volte a quadrimestre; superato tale limite saranno esclusi dalla partecipazione alle lezioni; di norma saranno ammessi alle lezioni solo se accompagnati da un genitore. Lo studente minorenne, che dopo il terzo ritardo, si presenterà a scuola nuovamente in ritardo, non verrà ammesso alle lezioni, ma sarà trattenuto a scuola fino all'arrivo di un genitore che lo riprenda o fino al termine delle lezioni della sua classe.
Gli alunni pendolari, se il ritardo è causato dal mezzo pubblico normalmente usato, sono autorizzati ad entrare direttamente in classe. La Dirigenza si accerterà sulla fondatezza dei motivi all’origine del ritardo e in caso di affermazioni non veritiere saranno adottati gli opportuni provvedimenti disciplinari.
Le uscite fuori orario sono consentite in casi debitamente motivati, ma non prima delle ore dodici. L’uscita avverrà al termine dell’ora.
Gli alunni minorenni possono uscire prima del termine delle lezioni, se presi in consegna da un genitore o tutore esercente la patria potestà. Il genitore attenderà il proprio figlio in portineria e firmerà, come presa consegna del minore, il registro di classe su cui un collaboratore scolastico avrà trascritto gli estremi di un valido documento d’identità del genitore, il nome e cognome del figlio e la classe di appartenenza Gli studenti maggiorenni possono richiedere autonomamente di uscire in anticipo, ma saranno informati sulle conseguenze dal punto di vista disciplinare e didattico che potrebbero derivare da un abuso di uscite.
L'uscita dopo il superamento del limite di tre uscite fuori orario a quadrimestre richiederà espressa autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo delegato.
Gli alunni che non si avvalgono dell’Insegnamento di Religione Cattolica, possono uscire dalla scuola durante l’ora di IRC solo dietro autorizzazione scritta dei genitori, in mancanza di autorizzazione, gli studenti potranno studiare individualmente nella sala lettura assistiti da un collaboratore scolastico.


Art. 10
Giustificazione delle assenze


Le assenze dalle lezioni e dalle altre attività svolte nel contesto dell’orario scolastico, comunque motivate, devono essere giustificate a firma gli esercenti la patria potestà (per gli alunni minorenni) o dagli stessi studenti, se maggiorenni, nell’apposito libretto delle giustificazioni nello stesso giorno del rientro a scuola dopo l’assenza.
Sono ammessi, eccezionalmente, due soli giorni di proroga nella presentazione della giustificazione. Chi non presenti la giustificazione entro il precedente limite non sarà ammesso alle lezioni e se minorenne, verrà avvisata la famiglia e lo studente potrà uscire dall'Istituto al termine delle lezioni o se prelevato da un genitore.
Il controllo delle giustificazioni avviene con l’apposizione della firma del Dirigente scolastico o del docente della 1° ora di lezione sul libretto e la registrazione sul registro di classe.
Dopo cinque giorni continui di assenza per motivi di salute gli alunni presenteranno, insieme alla giustificazione, il certificato medico attestante che l’alunno può riprendere le lezioni. I docenti annoteranno sul registro di classe i nominativi di chi deve giustificare e controlleranno il giorno.
Non devono essere utilizzati in alcun modo libretti di giustificazioni dei precedenti anni scolastici. Se un alunno esibirà la giustificazione su un vecchio libretto, il docente dovrà tassativamente ritirare il libretto e consegnarlo all’Ufficio di Segreteria per l’archiviazione. La giustificazione dell’assenza sul vecchio libretto non è valida.


Art. 11
Divieto di fumare


Secondo un’indagine Doxa, in Italia più della metà dei fumatori o ex fumatori (il 55% del totale) ha iniziato a fumare prima dei 18 anni, cioè in età scolare, per cui essendo la scuola la sede ideale per promuovere la cultura della salute, in essa l’applicazione del divieto può produrre un maggiore beneficio. Come conseguenza, per motivi educativi oltre e che per disposizioni legislative, è fatto espresso divieto di fumare nei locali e nelle pertinenze della scuola. Nei confronti dei trasgressori saranno presi i provvedimenti previsti non solo a carattere disciplinare, ma anche sanzionatorio.
Tale divieto trova esplicito riscontro nelle disposizioni di legge, ma, al di là di questo, appare assurdo che proprio nell’ambito della scuola, che è alla base del vivere civile, si possano accettare siffatti comportamenti e, cosa ancora più grave, non solo da parte degli alunni. Resta inteso che nei confronti dei trasgressori saranno proposti gli inevitabili provvedimenti non solo a carattere disciplinare, ma anche sanzionatorio. A tal fine dovrà essere individuata una figura responsabile per l’osservanza di predetta normativa.

Art. 12
Uso dei telefoni cellulari e di lettori MP3 e simili

L’uso sotto qualunque forma dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici come ipood, i lettori mp3, play station ecc. è tassativamente vietato in classe e negli altri locali scolastici. Considerato che possono insorgere situazioni di particolare urgenza e gravità, soltanto in questi casi l’uso dei telefoni cellulari nei locali dell’Istituto può essere autorizzato temporaneamente in maniera preventiva dal Responsabile Scolastico. I docenti provvederanno al ritiro dei telefoni cellulari che siano stati utilizzati senza autorizzazione e degli altri strumenti elettronici di cui sopra. Il materiale ritirato sarà consegnato al Dirigente Scolastico o suo delegato e restituito personalmente ai genitori degli alunni. Per la restituzione valgono le regole dei colloqui con il Dirigente Scolastico.
La restituzione potrà avvenire anche il giorno stesso del ritiro dello strumento, ma in caso di recidiva i tempi di tale restituzione aumenteranno di due giorni ogni volta. Il divieto di utilizzare i telefoni cellulari durante la lezione e durante il normale orario di servizio si estende anche al personale docente e non docente non autorizzato preventivamente.

Art. 13
Visite guidate e viaggi d’istruzione

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione devono avere una valenza formativa e culturale, legata ai programmi di studio delle varie discipline, nonché un carattere di socializzazione legato all’esperienza di vita collettiva, al di fuori dell’ambiente familiare e scolastico.
· A ciascuna visita guidata e viaggio d’istruzione deve possibilmente partecipare l’intera classe o perlomeno i due terzi dei componenti.
· Il costo individuale non deve essere eccessivo per permettere la partecipazione di tutti, senza disagi o difficoltà per le famiglie al fine di evitare possibili discriminazioni.
· E’ opportuno che nella riunione apposita del Consiglio di classe venga raggiunto, almeno a maggioranza, l’accordo su tutti gli aspetti da organizzare, sentito anche il parere dei genitori e degli studenti eletti.
· L’organizzazione è delegata agli insegnanti interessati e/o agli insegnanti dell’apposita commissione, eletti dal Collegio dei Docenti. Ogni insegnante accompagnatore dovrà acquisire agli atti l’autorizzazione dei genitori degli alunni, anche maggiorenni.
· I viaggi d’istruzione dovranno essere effettuati in generale a classi parallele; in casi eccezionali potranno essere accorpate classi del biennio oppure del triennio.
· I preventivi delle Agenzie di viaggi saranno richiesti dall’Ufficio di Segreteria dell’istituto. E’ opportuno scegliere Agenzie di viaggio locali e che offrano garanzie di serietà nel rispetto delle norme vigenti.
· I genitori non potranno partecipare, eccetto in casi particolari (studenti infortunati o portatori di handicap). In tali situazioni sarà opportuna la presenza del docente di appoggio e/o dell’operatore ASL.
· Il termine per la presentazione dei programmi di viaggio è fissato di norma entro il 30 ottobre, comunque non oltre l’approvazione del Consiglio d’Istituto entro il mese di gennaio.
· Lo svolgimento dei viaggi d’istruzione, salvi casi particolari ed eccezionali, deve essere effettuato entro il 30 aprile.
· Per quanto riguarda la durata e la destinazione si prevede un criterio di gradualità, e precisamente:
– per le classi del biennio massimo 2 pernottamenti, con destinazione in ambito nazionale;
– per le classi terze 3 pernottamenti, con destinazione nazionale;
– per le classi quarte e quinte fino a 5 pernottamenti, con destinazione anche all’estero.
· Le visite guidate, che si effettuano nell’arco di una sola giornata, possono essere di tre tipologie:
– A – da svolgersi nell’arco dell’orario di lezione del docente;
– B – da svolgersi nell’arco dell’orario di diverse lezioni e, di conseguenza, comportante sottrazione di alcune ore curriculari di lezione ad altri docenti;
– C – da svolgersi nell’arco dell’orario giornaliero di lezione o nell’intera giornata (in questo caso sono soggette alla normativa dei viaggi di istruzione).
· Il numero massimo delle visite guidate da effettuare nel corso dell’anno è così fissato:
– per la tipologia A e B il numero di visite è fissato dal Consiglio di classe;
– per la tipologia C il numero di visite si somma ai giorni impegnati in viaggi di istruzione fino a raggiungere il massimo di sei.
· Gli stage, i soggiorni di studio e gli scambi potranno essere effettuati durante l’anno scolastico in deroga alle precedenti disposizioni.

Art. 14
Funzionamento della biblioteca


Il funzionamento e l’orario sono stabiliti dal Consiglio d’Istituto con apposito regolamento.

Art.15
Accesso e uso di aule e laboratori

Il responsabile di ciascuna aula e/o di laboratorio predispone settimanalmente una tabella orario in cui i docenti interessati possono prenotare, con anticipo, l’accesso alla stanza e l’uso dei materiali. Tutti i materiali utilizzati devono essere ricollocati al proprio posto e lasciati in perfette condizioni da parte di chi ne ha fatto uso.
All’interno di ciascun laboratorio sarà presente un registro da riempire in tutte le sue parti e firmare.
Nella cura degli oggetti di uso comune ognuno deve avere la massima cura degli oggetti di possesso della comunità, degli arredi, della strumentazione scientifica, tecnologica e informatica. Ognuno deve utilizzare i beni dell’Istituto secondo le norme di sicurezza e per lo scopo per cui tali strumenti sono stati progettati. Eventuale uso dei beni comuni non conformi alle norme di sicurezza o agli scopi di progettazione sarà sanzionato a norma di legge. Eventuali rotture, sottrazioni, manomissioni o altro dei beni comuni, oltre a dare luogo a responsabilità amministrativa con conseguente addebito delle spese di ripristino, saranno sanzionate a seconda dell’intenzionalità dell’azione.


Art. 16
Uso dei locali dell’istituto


Per l’uso dei locali dell’Istituto da parte degli studenti e dei genitori nelle ore extra scolastiche e durante il periodo estivo per attività di studio, di ricerca e comunque legate ad attività didattiche, è necessario presentare richiesta scritta al Dirigente Scolastico con l’esposizione del programma e dell’orario.

Art. 17
Abbigliamento

L’abbigliamento del personale scolastico e degli studenti dovrà essere rispettoso degli altri e consono all’ambiente scolastico.

Art. 18
Uso degli spazi per comunicazioni


Gli studenti, i genitori, i docenti e i non docenti, dispongono di una bacheca sulla quale sono affissi i comunicati attinenti alla attività scolastica e degli Organi Collegiali.
Tali comunicati sono vistati dal Dirigente Scolastico che ne dispone l’affissione. Le bacheche sono esposte al pianoterra all’ingresso dell’Istituto e ad ogni piano.


Art. 19
Uso dell’ascensore


L’uso dell’ascensore è riservato al personale docente e al personale ATA.
Qualora si trovino nell’istituto studenti, visitatori, genitori infortunati, portatori di handicap fisico, sarà garantito sempre il superamento delle barriere architettoniche.
L’ascensore, inoltre, potrà essere usato per il trasporto di carichi pesanti fra i vari piani.
Gli alunni che utilizzino l'ascensore senza essere stati autorizzati dal Dirigente Scolastico o suo delegato, sono soggetti a sanzione disciplinare.


Art. 20
I progetti

L’Istituto “C. Salutati” persegue le finalità di cui all’Art. 1 sia attraverso l’organizzazione delle attività ordinarie del curricolo previste dai piani di studio, sia realizzando progetti autonomi e partecipando a progetti di rete distrettuali, provinciali, regionali, nazionali, europei ed extraeuropei. I progetti possono essere proposti ed elaborati dai singoli
docenti, dal Collegio Docenti, dai Consigli di Classe, dai Dipartimenti disciplinari e dal Consiglio d’Istituto e possono essere promossi anche dagli studenti e dai genitori. I progetti avranno lo scopo di accrescere il bagaglio culturale, scientifico e civico degli studenti e dovranno essere approvati dal Collegio dei Docenti.


Art. 21

Il presente regolamento può essere modificato solo con la maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio d’Istituto. Il regolamento del Consiglio d’Istituto, il regolamento commissione di garanzia, il regolamento della biblioteca sono parte integrante del presente regolamento.

 

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