Un talent tutto alla pari: medaglia di bronzo per i nostri studenti al “Peer to Peer Contest”

Posted by on 6 Gennaio 2017

Se non si conosce bene il mondo della Peer Education, questa è l’occasione giusta per capire in cosa consista l’attività svolta dai ragazzi del liceo “Coluccio Salutati” durante tutta la durata dell’anno scolastico in tale ambito. Vengono, infatti, coinvolti alcuni alunni delle classi terze e quarte dell’indirizzo scientifico, nonché alcuni maturandi particolarmente interessati a questo progetto, i quali intervengono su base volontaria.

Tali studenti frequentano ben sedici ore di preparazione presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, dove psicologi, esperti dell’USL e operatori sanitari li formano sui principi base di prevenzione alla salute, in modo che essi stessi se ne rendano promotori e divulgatori.

La Peer Education si prefigge, infatti, di essere un’educazione alla pari tra adolescenti e così i Peer Educators formati si rivolgono ai loro compagni delle classi seconde di ogni indirizzo dell’Istituto, per formarli, a loro volta, su tematiche relative al fumo, alla giusta prevenzione in ambito sessuale, alle droghe e ai danni da esse provocate. Si tratta ovviamente di argomenti molto delicati, ma che tra coetanei vengono affrontati con molta tranquillità e libertà, poiché nella Peer Education non esiste la parola “pregiudizio”.

Questa attività, spesso sottovalutata, è invece fondamentale per promuovere il dialogo tra i giovani, la consapevolezza dei rischi di alcune scelte e, talvolta, addirittura per condurre alla soluzione di alcune problematiche personali o di un gruppo classe.

La regione Toscana, per dare voce a questo progetto, ha indetto recentemente un vero e proprio talent a cui partecipassero tutti i gruppi-Peer Educator della regione; questi, sette per la precisione, provenivano da varie zone, tra cui Lucca, Sansepolcro, Pistoia e Firenze. A rappresentare la nostra provincia sono stati sei alunni del liceo “Coluccio Salutati”: Mario Michelotti (IV ASc), Aurora Verrilli (IV ASc), Lucrezia Blunda (IV BSc), Filippo Incerpi (IV BSc), Martina Franchini (V BSc) e Chiara Maraia (V CSc) in collaborazione con due studentesse provenienti dall’Istituto Tecnico Agrario Statale “Anzilotti di Pescia, Alessia Pacini (IV G) e Sara Narisi (IV G).

Il progetto portato avanti da questo gruppo ha trovato la sua espressione in varie modalità: il tutto si è aperto con l’interpretazione da parte di un’alunna del Salutati del monologo di Roberto Benigni “Amarsi”, con parole all’insegna dell’amore e della felicità; è seguito un video realizzato tra le mura del liceo, in cui sono stati intervistati sul significato di amicizia, fiducia e libertà i ragazzi che l’anno scorso hanno ricevuto la Peer Education; successivamente sono state interpretate due significative canzoni, “Imagine” del grandissimo John Lennon e “I’monly human” di Rag’n’Bon Man, canzone molto popolare degli ultimi tempi; come clausola del lavoro è stato poi riportato un monologo promotore della vita e del coraggio, letto nelle sue varie parti dagli alunni stessi a turno.

Si è trattato di un lavoro elaborato, modificato spesso durante la stesura, ma denso di profondi significati e ricco di fantasia nel suo risultato finale, degno, quindi, di competere con altri sei progetti, altrettanto significativi.

Il “Peer to Peer Contest”, ovvero un “Talent alla pari”, si è svolto dalle dieci della mattina, a Firenze presso l’Istituto Innocenti in Piazza Santissima Annunziata, e si è protratto fino alle quindici, una volta ultimate le premiazioni.

I ragazzi del liceo scientifico di Montecatini, lavorando con le due alunne del reparto di biotecnologie dell’istituto agrario di Pescia, hanno saputo distinguersi, aggiudicandosi la medaglia di bronzo del talent, consistente in duecento euro spendibili in attrezzatura sportiva, fonte di benessere per i giovani.

E’ stata una sana competizione, con il basilare fine di promozione totale della salute e della cooperazione tra giovani, in una piacevole giornata tra la sana ansia di vincere, la consapevolezza di svolgere un’attività educativa e, perché no, il piacere di uno sguardo al bel duomo di Firenze, che si affacciava con la sua elegante mole presso la sede del contest.

 

                                                                                              (Aurora Verrilli e Lorena Rocchi)

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