Il progetto ERASMUS+ ha fatto tappa presso il “Salutati”

Posted by on 23 Ottobre 2016

 

Il progetto “Erasmus+”, dal titolo specifico "Get infected to be protected", finanziato dalla comunità europea, è giunto nella sua tappa italiana, presso il nostro istituto, nel periodo dal 2 all’8 ottobre 2016 ed ha visto coinvolti, in particolare, alcuni alunni delle classi  4A, 4B, 4C, 5B, 5C e 5D dell’indirizzo scientifico, che hanno partecipato alle varie attività previste dal programma ed hanno ospitato gli studenti corrispondenti.

L'obiettivo principale del progetto era di rendere gli studenti, le loro famiglie e tutto il pubblico intervenuto più consapevoli dei pericoli derivati da nuovi possibili agenti patogeni, ma anche circa le possibili misure di prevenzione e protezione, quali l’igiene di base, le vaccinazioni e l’uso di farmaci.

I paesi coinvolti nel progetto sono stati e sono, oltre al nostro, la Norvegia, l’Olanda, la Spagna, la Germania e la Lettonia, per ognuno dei quali, rappresentato da una sola sua scuola, è prevista, come da progettazione, la mobilità di una settimana in ciascuno degli altri stati aderenti: il progetto vede coinvolti almeno cinque studenti per ciascuna delle scuole in visita, i quali vengono ospitati dalle famiglie degli alunni della scuola ospitante. Ogni tappa prevede attività dedicate ad una tematica o malattia specifica e sono sempre previste varie iniziative sia all’interno che all’esterno delle rispettive scuole. 

Ad ottobre ha avuto, quindi, luogo l’incontro in Italia, nello specifico a Montecatini, il quale sarà seguito da quello in Norvegia, a febbraio, e da quello finale in Germania nel mese di aprile.

Gli studenti coinvolti in questa tappa di accoglienza degli studenti stranieri sono stati Blunda Lucrezia, Capini Niccolò, Felali Mounia, Malucchi Matteo, Met'hasani Stelina, Pasquini Federica, Verdirame Ilaria (della classe 4B); Alaura Gianni, Bulletti Tommaso, Michelotti Mario, Rossi Gaia, Verrilli Aurora (della classe 4A); Grilli Valentina (della classe 4C); Bartolini Chiara, Bastiani Giacomo, Fedi Lorenzo, Martini Niccolò, Mazzucco Riccardo (della classe 5D), Piattelli Elisa (della classe 5C), Quiliconi Irene (della classe 5B). Gli studenti che, invece, sono stati ospitati erano sette dalla Germania, tre dalla Lettonia, quattro dalla Norvegia, sei dall’Olanda.

Dopo l’accoglienza del 2 di ottobre, le attività sono iniziate a pieno ritmo il 3 di ottobre, con il lavoro dei singoli gruppi consistente in simulazioni di crisi relative al problema trattato, interviste a ipotetici esperti e relazioni sul tema delle malattie tropicali, con una pausa per visitare la città di Montecatini e pranzare alle Terme del Tettuccio. Il 4 di ottobre, dopo i laboratori, i ragazzi e gli insegnanti dei vari paesi sono stati accompagnati dai nostri studenti e professori referenti nella visita a Vinci e alle cantine “Leonardo”, con una piacevole degustazione di vini. I giorni del 5 e del 6 ottobre sono stati dedicati all’importante tappa di Siena, dove, presso l’Università di Siena, in cui sono stati accolti dal prof. Botta,  i ragazzi hanno assistito alle conferenze dei professori Saladini, Iuni Trist, Gemma e Medaglini, per poi visitare il Dipartimento di Biotecnologia, Chimica e Farmacia. Questa tappa ha permesso la visita della città, con il Duomo, il Palazzo pubblico e le tipiche strade di una delle più belle città della nostra regione, ma anche una gita a San Gimignano. Il 7 di ottobre sono stati effettuati a scuola nuovi laboratori e le stesse famiglie degli studenti coinvolti sono state invitate ad assistere, in Aula Gamma, alla presentazione degli elaborati degli studenti italiani, norvegesi, olandesi, lettoni e tedeschi sulla prevenzione delle malattie tropicali per il viaggiatore preparato.

Questo è stato il programma intenso della tappa italiana del progetto Erasmus+, ma sicuramente ci sembra interessante scoprire come esso sia stato vissuto da una delle nostre studentesse, alla quale “lasciamo la parola” nell’articolo da lei scritto, visibile qui di seguito.

 

Erasmus da Rottedarm? No, da Montecatini!

Il nome “Erasmus”, utilizzato per queste attività di scambio, si ispira effettivamente all’intellettuale viaggiatore Erasmo da Rotterdam, ma il progetto cui anche quest’anno hanno aderito gli alunni del liceo “Coluccio Salutati” di Montecatini è molto più all’insegna della scienza e della tecnologia rispetto ai viaggi effettuati dal filosofo.

Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, denominata “Erasmus+”, che riguarda ben cinque paesi differenti, Italia, Germania, Olanda, Lettonia e Norvegia, la maggior parte dei quali celebri anche per la quantità di gradi sottozero durante l’inverno! Ogni alunno italiano che ha partecipato al progetto ha dovuto ospitare per la settimana dal 2 all’8 ottobre un altro studente proveniente da una delle altre quattro nazioni, aderendo ad un programma che ha condotto alla scoperta della nostra bella Toscana, oltre che del mondo della biologia, della chimica e delle biotecnologie.

La settimana ha avuto inizio con un caloroso benvenuto con un primo discorso in inglese e successivamente un’esplosiva lezione di italiano… giusto per far capire che gli Italiani non parlano solo a gesti. Dopodiché l’intero gruppo è stato suddiviso in cinque sottogruppi, coordinati ciascuno da due o tre ragazzi italiani, che fossero di supporto ai partner per ambientarsi nella scuola e nella routine scolastica. Ad ogni sottogruppo è stato affidato un argomento: giornalismo, prevenzione medica, statistica, il mondo dei Protozoi e il mondo dei parassiti delle piante; insomma il Coluccio Salutati non si è fatto mancare proprio niente!

Gli “International Groups” non sono solo un modo per integrare i vari metodi di lavoro, ma un’ottima opportunità per creare amicizie, cooperare in lingua inglese e cercare di fare una bella figura a fine settimana, com’è difatti accaduto il giorno precedente alla partenza dei nostri ospiti nordici. Il periodo di permanenza è stato sia un approfondimento degli studi, sia un momento di svago, con la conoscenza del buon vino delle cantine toscane, a soli 30 km dalla scuola, nonché la visita della città di Siena, dell’Università di Biotecnologie, del Dipartimento di chimica di San Miniato e del romanticissimo borgo di San Gimignano, dove i nostri fantastici ospiti si sono innamorati, non si sa bene se delle belle colline che si scorgono dalla piccola cittadella medievale o della degustazione del vino fatta due giorni prima!

Gentilissima la ragazza responsabile dell’accoglienza del gruppo Erasmus presso l’Università di San Miniato, dove dottorandi e laureandi si sono resi disponibilissimi ad ogni sorta di quesito, fosse questo in italiano, in inglese o in toscano. Lunghe ma interessanti lezioni sulla prevenzione, sui vaccini, sul mondo dei farmaci hanno riempito la mattinata di mercoledì, mentre di giovedì ha avuto luogo una visita specializzata nei laboratori di chimica analitica e chimica computazionale.

Il tutto ha trovato una degna conclusione con la cena finale di venerdì sera, dove risate ed abbracci hanno fatto da preambolo ai lunghi saluti della mattina dopo, fossero questi in stazione, mentre il treno arrivava da Viareggio, o in hotel, dove i professori delle varie nazionalità aspettavano i propri alunni.

Un’esperienza densa di tante emozioni, tanto divertimento e anche tanta scienza; alcuni degli studenti italiani partiranno prossimamente per uno degli altri quattro paesi, mentre coloro che hanno finito, si porteranno dentro per sempre questo ricordo splendido, raccontandolo sia in inglese che… in italiano!

                                                                                                          (Lorena Rocchi e Aurora Verrilli)

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